L'illusione del bene - Cristina Comencini
 

Scritto da Redazione, 09-09-2007 08:08

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 Mario è un uomo svuotato, malinconico, deluso. Ha creduto con passione di cambiare il mondo e, dopo quasi dieci anni, non si è ancora del tutto rassegnato al crollo degli ideali in cui ha creduto e alla resa di quanti, come lui, avevano coltivato una fede politica forte e in qualche modo definitiva. Soprattutto non riesce a capacitarsi che nessuno condivida la sua ossessione: Che cos’è stato il comunismo? Perché nessuno di quelli che ci avevano creduto ci fa veramente i conti? Quale era l’illusione covata dentro i fallimenti storici? Dentro i morti. Dentro i silenzi. Oltre il muro ormai crollato. L’incontro occasionale con Sonja, una giovane pianista russa che vive con l’altera nonna e la figlia di pochi anni, lo risucchia in una storia tragica e misteriosa che di donna in donna risale verso il tassello mancante, verso quel buio di domande senza risposta che è diventato il suo tormento. Mario si mette sulle tracce della madre di Sonja, prima a Budapest e poi in una sperduta cittadina dell’ex Unione Sovietica.
“Non immagino nessuno che possa leggere queste righe, le affido a una donna che domani uscirà, le cucirà nell’orlo della gonna. Se andranno a finire in un tombino e l’inchiostro si scioglierà all’acqua e alla neve, le mie parole, in ogni caso, non andranno perdute. Esiste già chi le pensa” “Non immagino nessuno che possa leggere queste righe, le affido a una donna che domani uscirà, le cucirà nell’orlo della gonna. Se andranno a finire in un tombino e l’inchiostro si scioglierà all’acqua e alla neve, le mie parole, in ogni caso, non andranno perdute. Esiste già chi le pensa”
 
 Nata a Roma nel 1956, figlia del grande cineasta Luigi, Cristina Comencini collabora a lungo col padre in veste di sceneggiatrice. Nel 1988 fa il suo esordio nella regia con Zoo. Tra gli altri suoi film: I divertimenti della vita privata, La fine è nota (dal romanzo di Geoffrey Holliday Hall), Matrimoni, Va’ dove ti porta il cuore (dal romanzo di Susanna Tamaro), Liberate i pesci, Il più bel giorno della mia vita, La bestia nel cuore (candidato all’Oscar).
 
(www.feltrinelli.it) 
   
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