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Il tema dell'edizione 2008: Ci salverà la bellezza. Stampa E-mail
 

Scritto da Redazione, 24-03-2008 10:08

Pagina vista : 2381    

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 Il tema della Fiera Internazionale del Libro 2008 è Ci salverà la bellezza.
Il dilemma se l'è posto per primo Fëdor Dostoevskij sotto forma d’una drastica alternativa: il mondo o sarà salvato dalla bellezza o sarà dannato dalla bruttezza.
Sappiamo che la capacità di elaborazione concettuale e artistica è un tratto distintivo peculiare delle società umane. Ma come ha preso consistenza il concetto di bello, come è stato via via codificato ed elaborato? Da Platone in poi, filosofi, artisti, musicisti, scrittori, architetti, urbanisti, scienziati, mistici e teologi si sono confrontati incessantemente con la misura della Bellezza, elaborando canoni che sono stati poi sottoposti a una continua discussione.
Ogni civiltà e ogni epoca hanno proposto modelli spesso in aperto conflitto tra loro, e si sono trovate a interpretare il delicato rapporto fra vecchio e nuovo, tradizione e innovazione. È oggi ancora possibile identificare un canone, e se sì, quale? Come sono cambiati i gusti, che cosa si agita nell’immaginario collettivo? Esistono ancora i generi? L’idea del bello deve corrispondere a un’utilità pratica, a un obiettivo sociale?
D’altra parte, oggi siamo letteralmente circondati dal brutto. Quali strategie mettere in atto per rompere l’accerchiamento e riavviare un circolo virtuoso? In un contesto di rapide trasformazioni tecnologiche, le culture e i linguaggi sono sottoposti a una ibridazione sempre più serrata, che sta modificando in modo sostanziale la creatività e la comunicazione.
L’opposizione dialettica fra il bello e il brutto, oltre ad approfondire il tema dei Confini che alla Fiera 2007 ha consentito un’ampia varietà di declinazioni, contiene dentro sé per estensione quella fra il buono e il cattivo: il decisivo rapporto che corre tra Estetica ed Etica, perché l’idea stessa di bellezza porta con sé una forte questione morale.
Nel 2008 Torino è capitale mondiale del design, vero linguaggio sovranazionale. Il motivo conduttore della XXI edizione della Fiera consente di affrontare il rapporto tra canoni estetici/utilità pratica/produzione e consumo. Saranno invitati a discuterne i maggiori designer italiani e stranieri nel campo della grafica, dell’architettura, delle arti applicate, della moda, degli oggetti e degli strumenti di largo consumo (auto, elettronica, editoria libraria e giornalistica). Come nasce un oggetto riproducibile su scala industriale? Quali sono i rapporti tra committenza ed artista?
   
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