
A cavallo tra vita vissuta e vita inventata, facendosi beffe dei manuali di self-help, Francesco Gungui ci racconta la generazione trasversale che ha dovuto reinventare un modello di esistenza “componibile” come un mobile Ikea.
Non è un romanzo. Non è un manuale di istruzioni. Non è una storia generazionale. Eppure c’è un personaggio che si chiama Franz, eppure si danno svariati suggerimenti su come allestire la propria vita, eppure si prendono le mosse da un ventenne che lascia la tana familiare per costruirne un’altra. La tana, per l’appunto. Una tana che ormai assimila lo studente squattrinato, il single impenitente, il cinquantenne separato, la ragazza in attesa del primo del secondo del terzo principe azzurro, del brillante libero professionista, del laureato all’ennesimo master. Una tana che – sembra facile – si può costruire seguendo le istruzioni. Tanto c’è tutto nel catalogo. E tutto è componibile. Come una cucina a 990 euro dell’Ikea.
Franz – ventisette anni, dieci appartamenti alle spalle e tredici lavori sottopagati in curriculum – racconta di lavoratori con la partita iva con “obbligo di frequenza”; master con fantomatiche prospettive di inserimento; giovani coppie “che non fanno più figli”; fidanzamenti che vanno all’aria sull’altare; bucati che virano dal rosa all’azzurro; arredamenti recuperati per strada; avanzi che si trasformano in cene sontuose; coinquilini assenteisti, piante annaffiate a singhiozzo e gatti nevrotici.
Quello che esce da questo libro è un mondo bislacco, multiforme, dove la quotidianità diventa la misura dell’esistenza, con risultati tanto concreti quanto comicamente assurdi. Fra humour e pensosa simpatia, Francesco Gungui ci offre gli strumenti pragmatici per una vita flessibile dentro un mondo sempre meno flessibile.
Decente perchè...
Scritto da: utente7 (Invitato) 20-04-2008 13:27