
Felipe è un figlio di Cuba. Mentre suo padre si è fermato a scontare in silenzio il passato, lui vagabonda inseguendo il miraggio della più bella puttana dell’Avana.
Sullo sfondo la dissidenza, le notti di regime, gli odori del sesso, il vento che picchia malinconico sul Malecón. E poi il Lola Motel, uno squallido albergo dell’Avana che accoglie oppositori, utopisti, amanti, famiglie sgangherate, delatori, truci sbirri e sirene incantatrici. Felipe si muove con furore e allegria, in un’atmosfera calda e opprimente, alla ricerca del paradiso in Terra che forse non è mai esistito.
Un romanzo sfrontato, scorretto, duro e tenero, comico e sensuale, arrabbiato, quasi avvelenato. Uscito per la prima volta nel 2004,
Lola Motel è stato ripreso, arricchito, in parte riscritto.