| Scritto da Redazione,
01-11-2007 15:12
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 Rose è una ragazzina diversa, che vive in un mondo isolato, ha quindici anni ma ne dimostra sette, frequenta un istituto speciale, passa il tempo su una terrazza a occuparsi dei suoi conigli aspettando la madre, creatura bellissima e idealizzata che un giorno non è ritornata a casa. Rose comincia così a reinventare la storia familiare per riempire il vuoto di ciò che non sa, inizia a raccontarsi una versione personale e passionale del passato della madre che motivi la sua improvvisa scomparsa, in un crescendo di tensione che culmina in un finale terribile, inevitabile, ma pieno di speranza. Con una voce candida ed enigmatica, poetica ma chirurgica, la Ovaldé costruisce un romanzo intenso e commovente, la cui protagonista, Rose, con i suoi viaggi mentali tra dubbi e congetture fantastiche, è un personaggio difficile da dimenticare.
- L'autrice
Veronique Ovaldé è nata nel 1972 e vive a Parigi. È considerata una tra le voci più interessanti della giovane narrativa francese. Ha pubblicato diversi romanzi tradotti in tutto il mondo, Le Sommeil des poissons (Seuil, 2000), Toutes choses scintillant (L'Ampoule, 2002) e Gli uomini in generale mi piacciono molto, uscito in Francia nel 2003 per Actes Sud e pubblicato in Italia da minimum fax nel 2005. Stanare l’animale è la sua ultima prova narrativa.
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