| Scritto da Redazione,
19-06-2007 17:01
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 di Alice Viganò Stefania ha ventisei anni, Stefano quindici. Per tutti il loro amore è qualcosa di impossibile, di inaccettabile, qualcosa che non dovrebbe accadere. Ma loro si amano. Il loro è un sentimento profondo, vero, che riesce ad andare oltre alle critiche e all’apparente difficoltà di un rapporto così particolare. Si incontrano in una palestra, in una Torino piovosa e grigia, dove tutto sembra statico e privo di vita. La palestra, che Stefania frequenta con tre amiche, è un luogo di incontro, un’oasi in un arido deserto cittadino fatto si indifferenza e precarietà, dove si può consumare la noia e disintossicare l’anima da una routine che spesso si odia. Queste quattro amiche, le Charlie’s angels, sono incredibilmente ironiche e dotate anche di un sottile sarcasmo che non lascia scampo a nessun personaggio della storia. Proprio in questa palestra tra gente che suda e gente che parla di cose superficiali e senza importanza, Stefania scopre Stefano, un quindicenne dalla nuca sottile, con una pelle che profuma di sandalo e una timidezza commuovente.
Stefania ne rimane rapita fin da subito e non riesce a non pensare a lui, anche quando Stefano sembra rifiutarla a causa della paura e della inadeguatezza che lo soffocano. Ma poi anche Stefano si rende conto che non riesce a fare a meno della sua Stefi e mette da parte il suo terrore e quel profondo senso di inferiorità e finalmente si fa avanti, deciso a non perdere l’unica persona che lo fa sentire vivo e importante. Il primo bacio è per entrambi un’ esplosione di emozioni e i baci a seguire saranno ancora meglio, fino all’inevitabile intreccio di corpi che farà entrare Stefano nel mondo degli adulti e riporterà Stefania indietro di qualche anno, alla sua prima volta. La loro storia alla fine ci appare talmente semplice e meravigliosa che ci dimentichiamo della differenza di età e delle difficoltà dell’inizio, si finisce col scorgere una ragazza e un ragazzo che si amano follemente. La scrittura di Alessandra Montrucchio è incredibilmente scorrevole, ironica, emerge la capacità d' alternare momenti dolci e romantici a scene divertenti e scanzonate. L’autrice riesce a farci entrare nella storia senza difficoltà lasciando scorrere le voci Stefania e Stefano e regalando al lettore il punto di vista e le sensazioni di entrambi. Da questo incredibile libro hanno pensato bene di estrapolare una sceneggiatura per il cinema, infatti il primo giugno 2007 sarà in tutte le sale il film di Cardiofitness, che chi ha letto il libro sta attendendo con impazienza. L'autrice
Alessandra Montrucchio vive a Torino. Oltre a questo romanzo, con Marsilio ha pubblicato Ondate di calore (1996, Premio Calvino) e Macchie rosse (2001), tradotti anche all’estero. Insieme a Cristina Virone, sotto lo pseudonimo di Jenny Haniver, è autrice di una saga per bambini di cui sono usciti i primi due libri, Io sono Salamandra e Salamandra Daremouse in fuga dall’Ibridia (Feltrinelli Kids). Il suo ultimo romanzo è Non riattaccare (Marsilio 2005), vincitore del Premio Selezione Bancarella 2006. |