| Scritto da Redazione,
16-03-2007 13:48
|
Pagina vista : 2716  |
Favoriti : 154 |
 A Tel Kedar, una tranquilla cittadina israeliana nel deserto del Negev, abitano Noa e Theo. Dopo sette anni di felice convivenza, sono in una fase stagnante del loro rapporto. Theo, urbanista sessantenne di successo, appare sempre più introverso e sembra aver perso energia, voglia di fare e di mettersi in gioco. Noa, frenetica professoressa di lettere di quindici anni più giovane che insegna nella scuola locale, è sempre alla ricerca di nuovi traguardi e nuove sfide. In seguito alla morte di uno degli studenti di Noa, le viene affidato il compito di dare vita a un centro di riabilitazione per giovani tossicodipendenti. Aiutata da Muki, agente immobiliare, da Linda, una timida divorziata, e da Lumir, un pensionato, Noa si dedica al progetto con entusiasmo e idealismo, pronta a lottare contro l’opposizione di tutta la cittadina che teme che un simile centro possa portare droga e criminalità.
Non vuole mostrare le sue debolezze e chiedere l’aiuto di Theo, e lui non vuole interferire se non è richiesto… Se per un verso la vicenda sembra mettere a dura prova la loro relazione, dall’altro dimostra lo struggente affetto, l’infinita tenerezza e il profondo amore che ancora li lega. La storia è narrata dai due protagonisti in prima persona, alternandosi di capitolo in capitolo, raccontando gli stessi episodi visti da occhi diversi, contrapponendo con forza le due personalità, descrivendo non solo le loro vite, ma anche quella di vari abitanti di Tel Kedar, vecchi e nuovi immigrati, persone colpite da tragedie immani, ma anche personaggi buffi, russi pieni di vitalità, giovani studenti dalle belle speranze. Non dire notte non è esplicitamente un romanzo politico: è un libro che esplora l’animo umano, che racconta la realtà quotidiana di una comunità lontana da Tel Aviv o Gerusalemme, protetta da filo spinato e guardie, che cerca di vivere una vita normale come qualsiasi altra cittadina del mondo. L'autore Amos Oz è nato a Gerusalemme nel 1939.A quindici anni, è andato a vivere in un kibbutz. Ha studiato filosofia e letteratura all'Università Ebraica di Gerusalemme ed è stato visiting fellow all'Università di Oxford, author-in-residence all'Università Ebraica e writer-in-residence al Colorado College. E' stato nominato Officer of Arts and Letters of France. Autore di narrativa per bambini e adulti, saggista, è stato tradotto in molte lingue ed è famoso in tutto il mondo. Ha ricevuto il premio francese Prix Femina e nel 1992 il Frankfurt Peace Prize. Vive ad Arad e insegna letteratura all'Università Ben Gourion nel Negev. La scrittura di Amos Oz trae la propria forza dalla storia tormentata della sua terra d'origine. Nelle sue opere ritroviamo un attento esame della natura umana, con la sua fragilità e straordinaria varietà. Con parsimonia di parole, Oz racconta il popolo di Israele, il suo travaglio politico, il suo paesaggio biblico. "Eloquente, umano, persino religioso, nel senso più profondo, [Oz] è una sorta di Orwell sionista: un uomo complesso, ossessionato dal semplice senso del decoro e determinato soprattutto a dire la verità, anche a costo di ferire qualcuno." (Newsweek)
(www.feltrinelli.it)
|
|
|