| Scritto da Redazione,
16-01-2007 17:57
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ll drammaturgo, romanziere e poeta norvegese Jon Fosse (1959) è lo scrittore più emblematico della scena teatrale contemporanea, autore di opere di struttura frugale che danno voce, con lucida analisi, al disagio che scaturisce dalle barriere comunicative poste tra gli uomini e le donne della nostra epoca, tra figure d’età diverse, tra persone disunite da vincoli famigliari, tra soggetti vivi e ombre. Nei suoi testi, nati per la scena dal 1994 in poi, storie spietate, rapporti poco lusinghieri e tragedie imperscrutabili restituiscono il silenzio appena parlato e i dialoghi sempre laconici di individui che, riducendo al minimo il linguaggio sociale, domestico e affettuoso, finiscono col toccare il nervo più scoperto, la piaga più diffusa dei nostri giorni: l’indifferenza.
I suoi temi più ricorrenti sono la deriva della coppia, le distanze tra le generazioni, la labilità o la volgarità maschili, la compulsività femminile, il presentimento della morte e la reviviscenza di creature scomparse. Il suo linguaggio è volutamente anemico, afasico, parsimonioso. La sua punteggiatura è nulla. Le sue fonti ispiratrici sono il mare, la musica rock, la pittura, l’ascolto delle voci altre e ogni senso d’incertezza. È artefice di opere teatrali senza confronto, che hanno fatto nascere in breve, in Europa e nel mondo, il “caso Jon Fosse”. Questo volume raccoglie sei drammi: Il nome (1995), Qualcuno arriverà (1996), E la notte canta (1998), Sogno d’autunno (1999), Inverno (2000), La ragazza sul divano (2002).
- Scheda del libro
Editore: Editoria e Spettacolo Collana: Scritture Pagine: 418 Prezzo: Euro 15,00
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