| Scritto da Redazione,
11-12-2006 17:39
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di Patrik Poini
Congiungimenti è una raccolta di tre racconti (La casa incantata, Il Compimento dell’amore, La tentazione della silenziosa Veronika) che mostrano la forza innovatrice di Robert Musil che tanto ha ispirato uno dei più grandi scrittori contemporanei: Milan Kundera. In quest’opera Musil gioca con il linguaggio trascurando la trama in senso stretto. I tre racconti sono zeppi di spie linguistiche che si ripetono ossessivamente, di parole chiave e concetti su cui l’autore vuole fare riflettere: il “buio” è predominante ed è violato dalla luce in modo timido ed incompleto solo per pochi istanti perché “…una candela nell’oscurità’ non è niente di per sé e serve solo a rendere il buio più grande e visibile…”, è il buio dei corpi di Claudine e dello sconosciuto della slitta (del quale ella scorge solo una barba e l’occhio quando egli accende un fiammifero);
la “sessualita’” che è animalesca ed è vista per questo come qualcosa di naturale, come la degna conclusione di un racconto, quindi la “voluttà’” (che pervade i pensieri ed i corpi delle protagoniste) non è vista come qualcosa di volgare e così il compimento dell’atto sessuale è raccontato sottovoce; collegato ai suddetti elementi vi è il “silenzio” (Claudine vorrebbe gridare ma non lo fa, si limita ad immaginare di farlo); ne Il compimento dell’amore vi è il contrasto fra “realtà’” e “irrealtà’” sul quale la protagonista riflette con regolarità’; altro elemento fondamentale (uno fra i topoi di Musil) è il “tempo”, un tempo insensato che l’autore ferma a suo piacimento, annulla e fa sì che si annulli anche per il lettore (“..il tempo era immobile intorno a lei, alimentato da sorgenti invisibili come un lago privo di sponde e di sbocchi…”); Musil gioca anche con la “vita” e la “morte” come Viktoria – Veronika fanno con quella di Johannes.
Il parallelo fra il primo e il terzo racconto è la dimostrazione della gran capacità sperimentatrice dell’autore: resta l’ambiguita’ che non permette di affermare con certezza se Viktoria e Veronika siano effettivamente congruenti e se lo siano pure Johannes e l’uomo de La casa incantata, ambiguità resa più forte dallo stesso nome del “terzo” (Demeter) e dai molti capoversi che coincidono parola per parola in entrambi i racconti. Per i suoi giochi Musil si serve di figure femminili per cui la sua epoca non era forse ancora pronta ed in ciò ci si potrebbe vedere un ispiratore (o perlomeno un precursore in Ibsen). |
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