| Scritto da Redazione,
02-10-2006 19:01
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 Gli anni del fascismo trionfante e l’incedere dell’adolescenza. Marco Archetti si butta a capofitto e con coraggio dentro la Storia per trarne anche una visione di antropologia nazionale: l’Italia è una famiglia che ama il benessere e ha i suoi segreti da nascondere, ma l’Italia è anche il coraggio dell’immaginazione e dell’avventura. "Marco Archetti è uno scrittore raffinato e intelligente con un grande futuro davanti a sé. Non lasciatevelo scappare." Joe R. Lansdale. 1936. Leo Piccioni ha appena superato l’esame di maturità. Ha il corpo sbilenco e fuor di squadra dell’ultima adolescenza, ma ha anche un temperamento eccitabile e nervoso. La sua famiglia medio borghese è soddisfatta e protettiva. Il padre si perde nei suoi studi e nei suoi esperimenti di biologia (ai quali sacrifica regolarmente un numero spropositato di rane vive), la madre si compiace della merlettata rispettabilità delle convenzioni. Per fortuna c’è la zia Ester.
Che invece è un po’ speciale. Matura signorina con molta pratica del mondo, cova nella sua stanza i segreti incipriati di una femminilità a suo modo libera e ribelle. Antimussoliniana, lettrice delle opere di Freud in originale, cinefila di bocca buona, si lascia corteggiare da uomini sposati e non. E ha grandi idee in testa. Idee che arrivano quando scopre che il nipote ha, non si sa come, il potere di far scomparire cose. E persone. Durante la trasferta del padre in campagna per il periodico approvvigionamento di rane, nel casolare dove ha provato i primi spasimi d’amore, Leo ha sorpreso l’amor suo, la bella Argentina con l’amico suo, Adriano. Ha guardato Adriano con intensità e collera e Adriano… è sparito. Leo ha poi riprovato con portacenere e soprammobili e si è confidato con zia Ester. E zia Ester l’ha trasformato in mago: malgrado l’opposizione famigliare, gli ha costruito una carriera nei teatri d’avanspettacolo. Mentre sorpresa e sconcerto superano le pareti della casa Piccioni restano pur tuttavia vivi inquietanti interrogativi: dove finiscono gli oggetti che spariscono? Dov’è finito Adriano? E che ne è stato di Argentina? E se tanta magia fosse messa al servizio di un progetto politico? Far sparire il duce! Per Leo e zia Ester la vera avventura comincia allora. Scheda del libro Collana: I Narratori Pagine: 280 Prezzo: Euro 14 Marco Archetti è nato a Brescia nel 1976. Ha scritto duecento canzoni, superato una preselezione sanremese alla quale non si è mai presentato, tenuto lezioni di scrittura all’Avana, visto tutti i film di Truffaut. Il suo primo romanzo, Lola Motel, è uscito nel 2004. Ama Dickens e invidia Nabokov. Scrive sulla rivista letteraria ‘Nuovi Argomenti’. È ipocondriaco il giusto. E questa è una microbiografia che lo stesso Marco Archetti ha stilato e firma.” |
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