arrowHome arrow Novità e Recensioni arrow I fiori del male, pronti a perdere le certezze? venerdì, 30 luglio 2010  
Newsletter






Commenti Recensioni
Abilità compositiva e...
formylove
complimeti per l'articolo cara...
15/07/08 14:25 More...
By luca

Vanni Santoni: scrivo e fuggo...
ah ma guarda
sono dovuta ripassare per caso per...
02/07/08 15:09 More...
By pinacola

Enza Buono, Quella mattina a...
quella mattina a noto
io siciliano - siracura - la mia...
29/06/08 19:09 More...
By alessandro troja

New York Blues - Cornell ...
spettacolo di teatro
...
28/06/08 12:38 More...
By Cristiano

Nasce "Che libri", il primo...
Che libri n: 2
Da tanti giorni volevo dire la mia.......
23/06/08 12:13 More...
By nonnatuttua

Menu principale
Home
Novità e Recensioni
Interviste
Forum
Podcast
Contattaci
Siti Amici
Pubblicità

I fiori del male, pronti a perdere le certezze? Stampa E-mail
 

Scritto da Redazione, 11-07-2006 18:57

Pagina vista : 2238    

Favoriti : 205


di Francesco Ferrara

 L’arte ha conosciuto l’uomo fin dai primordi eppure il suo destinatario spesso non l’ha riconosciuta. Vi sono profondità troppo recondite per poter essere scandagliate, luoghi che appartengono ad anime turbate ed immense. Luoghi luridi e grandiosi insieme che sono come folgore sulle placide acque della poesia accademica. Baudelaire possedeva un’anima di tal guisa, e con essa ha potuto tracciare una linea di confine che è vero spartiacque tra il prima ed il dopo. “Les fleurs du mal” raccoglie la sua attività poetica, un libro “atroce” come lo definì  egli stesso che bandisce la realtà e la morale lasciando gli occhi a contemplare l’arte senza filtri. La domanda era allora come oggi: siete pronti a perdere le vostre sicure certezze? Scandalo, raccapriccio, anatemi e minacce seguirono questo capolavoro tormentato; Baudelaire si era risolto ad uccidere il mostro del perbenismo e dal suo sangue grondante avevano tratto la genesi i fiori del male.

La realtà andava distrutta per il semplice motivo che nulla vi poteva essere di sincero all’interno della poesia e persino i paradisi metafisici che ricorrono spesso in lui erano artificiali come la vita stessa. Eliminata la sincerità cosa rimane della morale nel mondo? Egli non scrive per farsi proseliti o adulatori e neppure per scuotere coscienze che tiene in alcun conto, semplicemente è costretto a dividere il tempo dell’Utile con una massa  informe che nulla può comprendere e per questo egli è solo. Con Baudelaire comincia a farsi tragico anche il rapporto tra artista e massa, egli coglie “corrispondenze” che nessuno intende e come albatro demiurgo non può far altro che allontanarsi dalla terra che lo schernisce per giungere in paradisi distanti. La droga e l’alcool sono gli altri assiomi della vita del poeta, mezzi che lo distraggono dalla vita e gli consentono di annegare l’anima in un universo fatiscente e parallelo nel quale sente meno il peso della sua grandezza. Temi ricorrenti in Baudelaire il disadattamento, il sentirsi elemento estraneo, il non aver nulla da spartire con le vuote consuetudini borghesi ed il cercare nelle pieghe della società, tra i derelitti, la propria nicchia. E’ per questo che “Les fleurs du mal” rimane ancora oggi pietra di scandalo, poiché richiede di denudarsi delle proprie sicurezze per giungere al cuore pulsante dell’arte e della poesia. Essa non è giusta né ingiusta, morale o amorale, lieta o tragica, feconda o distruttiva, semplicemente è. La domanda che ancora riecheggia nelle menti di chi si accosta a questa opera è ancora: sono pronto a tutto ciò? Pronto ad abbandonare la mia culla? Per quei pochi che risponderanno affermativamente non posso che consigliare di seguire Baudelaire nel suo viaggio, ritorneranno cambiati; non migliori poiché non esiste questo termine nell’arte. Sicuramente cambiati.
 

Scheda del libro
Collana: Universale Economica I Classici
Pagine: 400
Prezzo: Euro 9
Ordinalo su IBS



   
Riporta questo articolo sul tuo sito
Vota il libro
Stampa
Invia ad un amico

Commenti utenti  File RSS dei commenti
 

Valuazione utenti

   (0 voto)

 


Aggiungi il tuo commento
Solo gli utenti possono commentare un'articolo.

Nessun commento postato



mXcomment 1.0.6 © 2007-2010 - visualclinic.fr
License Creative Commons - Some rights reserved
< Prec.   Pros. >
Entra nel Forum





Password dimenticata?
Nessun account? Registrati
La Locanda su aNobii
Pubblicità Google

Syndicatation
top of page

© 2010 Locanda Almayer
Joomla! is Free Software released under the GNU/GPL License.