Il “grande spazio” del Louvre e i suoi capolavori artistici sono i veri protagonisti di Il grande Spazio di Yves Bonnefoy, che la Moretti&Vitali pubblica in anteprima mondiale con testo originale a fronte (in Francia uscirà i primi di marzo per le edizioni Galilee).Scritto da Bonnefoy verso la fine degli anni ottanta, il testo trae origine da una proposta di Jean Galard che voleva realizzare un film-documentario sui cambiamenti in atto al Louvre, e dove gli scritti di Bonnefoy ne avrebbero accompagnato le immagini del museo e delle sue sale. Successivamente, come scrive lo stesso Bonnefoy nell’introduzione a Il grande spazio, il film era in disaccordo con le sue intenzioni e idee alla base del suo scritto e non volle riconoscervisi.
Solo oggi, a distanza di diversi anni, il grande poeta francese decide di portare alle stampe questo saggio poetico, in cui il museo e le opere rivivono in tutto il loro splendore grazie alla sua inconfondibile scrittura.
“Il libro incontrerà opposizioni e critiche, ma sarà difficile parlare di questi argomenti senza tenerne conto”, scrive nella prefazione il cardinale Martini. Gli argomenti sono i più classici, l’esistenza e l’immortalità dell’anima, il suo destino di salvezza o perdizione. Del tutto nuova è invece la trattazione, in cui scienza e filosofia assumono il ruolo di interlocutori privilegiati della teologia, configurando una fondazione del concetto di anima immortale di fronte alla coscienza laica. Criticando alcuni dogmi consolidati, il libro affronta l’interrogativo fondamentale che da sempre inquieta la mente degli uomini: se esiste e come sarà la vita dopo la morte.
Diario di scuola affronta il grande tema della scuola dal punto di vista degli alunni. In verità dicendo “alunni” si dice qualcosa di troppo vago: qui è in gioco il punto di vista degli “sfaticati”, dei “fannulloni”, degli “scavezzacollo”, dei “cattivi soggetti”, insomma di quelli che vanno male a scuola. Pennac, ex somaro lui stesso, studia questa figura popolare e ampiamente diffusa dandogli nobiltà, restituendogli anche il peso d’angoscia e di dolore che gli appartiene. Il libro mescola ricordi autobiografici e riflessioni sulla pedagogia, sulle universali disfunzioni dell’istituto scolastico, sul ruolo dei genitori e della famiglia, sulla devastazione introdotta dal giovanilismo, sul ruolo della televisione e di tutte le declinazioni dei media contemporanei. E da questo rovistare nel “mal di scuola” che attraversa con vitalissima continuità i vagabondaggi narrativi di Pennac vediamo anche spuntare una non mai sedata sete di sapere e d’imparare che contrariamente ai più triti luoghi comuni, anima – secondo Pennac – i giovani di oggi come quelli di ieri. Con la solita verve, l’autore della saga dei Malaussène movimenta riflessioni e affondi teorici con episodi buffi o toccanti, e colloca la nozione di amore, così ferocemente avversata, al centro della relazione pedagogica.
The Believer è un mensile letterario americano fondato da Dave Eggers e Vendela Vida nel 2003. Nelle sue pagine si alternano interviste, brevi saggi, fumetti, recensioni varie (di libri, ma anche di bambini, attrezzi, motel ecc.), in cui si parla, tra l'altro, di una faida tra lesbiche e trans, della privatizzazione del self-help, di come la saga del giovane Superman sia allo stesso tempo socialista e cristiana. Nessuno, come gli americani, riesce a essere tanto concentrato quando si tratta di «fare sul serio» con qualcosa. The Believer raccoglie il meglio delle intelligenze d'America, cercando di mettere in atto la più assurda e geniale autoanalisi mai tentata dal Paese più grande e dissociato del mondo. Inoltre è pieno di illustrazioni fichissime. Di questo meglio Isbn ha scelto il meglio del meglio, in tre volumi. Questo è il primo.
Questo libro raccoglie un ciclo di lezioni che vennero trasmesse per la prima volta in cinque puntate nel programma radiofonico canadese "Ideas", nel 1985. La scrittrice, resa celebre dalle sue opere narrative, si rivela in questi brevi saggi capace anche di lucidissime analisi socio-antropologiche. Dove finisce la nostra libertà e dove comincia quella del vicino? Passando dal ricordo delle sue esperienze di bambina nella Rhodesia del Sud alle riflessioni sulle dinamiche di gruppo nell’era della comunicazione di massa, la Lessing ci racconta del sottile filo che separa l’esercizio della libertà da quello della brutalità, di un pericoloso ritorno al primitivo che caratterizza i rapporti individuali, il dibattito politico e le relazioni internazionali nella nostra epoca.
di Enrico Pietrangeli La Ugo Magnanti editore è una piccola casa editrice presente sul territorio pontino e dedita a stampe rigorosamente limitate e molto curate. Anzio, città natale del più discusso imperatore romano, è anche lembo costiero che si approssima all’editore della contigua Nettuno attraverso una complessa e tuttora avvincente ricerca che viene condotta sull’argomento. Yves Perrin, segretario della Sociètè Internazionale D’Etudes Nèroniennes, nella prefazione chiarisce subito che “esistono due Neroni, quello degli studiosi e quello dei non specialisti”. L’immagine convenzionale è quella di un “folle dedito alle orge, spietato matricida e uxoricida”. In queste pagine emerge una figura contrastata, denigrata ed esaltata, amata e odiata, fintanto da rendere la stessa storia più umana; frutto di ricerca ed imparziale dedizione vissuta con autentico pathos. Dopo la morte dell’ultimo dei Giulio-Claudi, Tacito osserva che “era stato reso pubblico un segreto di Stato: potersi creare un imperatore fuori di Roma”.
di Enrico Pietrangeli La Kappa Vu, con Mauro Daltin, si è caratterizzata come una coraggiosa casa editrice di frontiera, dedita soprattutto a tematiche politiche e storiche che si sviluppano verso la Slovenia e i Balcani, nella natura di una regione con cultura e tradizioni di confine dove, di regola, la preservazione di un patrimonio multilinguistico è un’esigenza fondamentale. Elio Bartolini, friulano quasi doc, tanto che “tutti quanti dimenticano che c’è stata prima Conegliano”, a Codroipo, in Friuli, arriverà bambino e, a parte brevi parentesi tra Roma e Milano, è in questo territorio che trascorrerà la vita intera. Un’esistenza che, purtroppo, si è spenta lo scorso anno, a ottantaquattro anni, nella provincia di Udine, dove risiedeva da lungo tempo.
E’ in libreria dagli inizi di marzo il libro curato da Marco Bernabè, Giuseppe Iacobelli e Federica Moroni “A che punto è la new economy in Italia?”, edito da Franco Angeli.
Il libro, nato dall’esperienza della webzine Bernabè Digital Magazine (www.bernabe.it), consta della raccolta di una serie di interviste con i protagonisti dell’evoluzione digitale in Italia nel settore delle imprese, della formazione e della comunicazione. Insieme a loro viene tracciato lo status quo della via italiana alla diffusione dell’ICT e vengono delineati i possibili futuri scenari riguardanti il binomio economia e innovazione.
Su dizionari.sussidiario.it, presenti centinaia di opere che raccolgono vocaboli, verbi e locuzioni nelle diverse lingue del mondo e relativamente a varie discipline. Gli utenti appassionati di divulgazione possono accrescere le loro competenze scegliendo tra i prodotti presenti nello store: dizionari monolingue per approfondire nei dettagli la conoscenza di una lingua; bilingue per chi si avvicina per la prima volta allo studio delle lingue straniere; etimologici, per gli appassionati delle origini delle parole e di testi antichi...
Gli Atridi, Saffo, Ulisse e Penelope, Achille, Elena, Antigone. Agamennone. Tutti i personaggi della storia, della letteratura e della mitologia greca tornano a parlarci di noi. Un libro che rinfresca spiritosamente la memoria a chi ha frequentato il mondo classico e la suscita in chi lo conosce poco. L’origine di questo libro è una trasmissione radiofonica, “Sex and the polis”, dove Eva Cantarella si è divertita a fare quello che forse aveva sempre desiderato: raccontare attualizzando storie di uomini e di donne che continuano a somigliarci.
La psicoanalisi ha modificato in maniera permanente il modo in cui in tutto il mondo gli uomini e le donne interpretano se stessi e gli altri. Eppure, nonostante gli innumerevoli studi, a tutt’oggi manca una sua storicizzazione. È come se venisse meno lo schema di riferimento sociale, culturale e intellettuale per comprendere un fenomeno così fondamentale. Una storia della psicoanalisi non può accontentarsi della biografia di Freud o della storia della psichiatria o della cultura viennese, ma deve spiegare, innanzitutto, l’intensità dell’attrazione esercitata e l’ampiezza della sua influenza. Segreti dell’anima copre questo vuoto, muovendosi su diversi piani – storico, filosofico, sociale, culturale, politico –, attingendo a una vasta base documentaria e raggiungendo una grande libertà di sguardo e un raro acume teorico. Zaretsky indaga gli effetti della psicoanalisi sui modi di concepirsi degli individui che le si rivolgono o ne intercettano gli strumenti o, ancora, ne accolgono e ne ricavano, in un’eco magari lontana, un certo “stile” di approccio a se stessi e al mondo. La psicoanalisi è “la prima grande teoria e pratica della vita personale”: un’esperienza di singolarità e di interiorità collocabile in uno specifico momento storico e fondata nei moderni processi di industrializzazione e urbanizzazione, oltre che nella storia della famiglia.