arrowHome arrow Novità e Recensioni arrow Narrativa venerdì, 03 settembre 2010  
Newsletter






Commenti Recensioni
Abilità compositiva e...
formylove
complimeti per l'articolo cara...
15/07/08 14:25 More...
By luca

Vanni Santoni: scrivo e fuggo...
ah ma guarda
sono dovuta ripassare per caso per...
02/07/08 15:09 More...
By pinacola

Enza Buono, Quella mattina a...
quella mattina a noto
io siciliano - siracura - la mia...
29/06/08 19:09 More...
By alessandro troja

New York Blues - Cornell ...
spettacolo di teatro
...
28/06/08 12:38 More...
By Cristiano

Nasce "Che libri", il primo...
Che libri n: 2
Da tanti giorni volevo dire la mia.......
23/06/08 12:13 More...
By nonnatuttua

Menu principale
Home
Novità e Recensioni
Interviste
Forum
Podcast
Contattaci
Siti Amici
Pubblicità

Narrativa
Domenico Starnone: Emmaus, quella scandalosa adolescenza cattolica Stampa E-mail
 

Scritto da Redazione, 22-11-2009 16:02

Pagina vista : 822    

Favoriti : 151

Tratto da “la Repubblica”, 3 novembre 2009

 Emmaus, il nuovo libro di Alessandro Baricco, racconta di quattro giovani cattolici, furiosamente chiusi nella loro fede, che l’uno dietro l’altro sconfinano nel territorio di chi, giovane come loro, gode di tutti i privilegi e di ogni piacere senza nessun sentimento evidente della colpa e della punizione. Il tema è spiazzante - cattolicesimo, fede, calvario, resurrezione - ma i lettori che hanno amato Oceano mare, Novecento, Seta, possono stare tranquilli, ritroveranno il loro autore e in ottima forma. I protagonisti di Emmaus - vale a dire l’io narrante senza nome, Bobby, Luca, Il Santo, tutti campioni fervidi dell’edificazione del Regno di Dio, e la sirena Andre che invece con le sue fattezze androgine li trascina fuori delle rotte note - hanno i tratti precisi e insieme indeterminati ai quali Baricco ci ha abituati. E le loro appassionanti vicende d’amore, di violenza, di morte, sono raccontate con un effetto sempre meglio studiato di rapidità lenta, intensa, cadenzata, senza una parola in più e forse, se è possibile, con parecchie in meno. Questo libro tuttavia ha qualcosa in più fin dal titolo, toponimo del mito della resurrezione. L’episodio di Emmaus è noto. Due seguaci di Gesù, uno dei quali si chiama Cleopa, si imbattono in un tale che fa tutta la strada con loro. Si parla della crocifissione, lo sconosciuto cita e interpreta le Scritture, i due alla fine lo ospitano nella loro casa di Emmaus. Solo durante la cena Cleopa e l’altro riconoscono in lui Gesù risorto. Perché non se ne sono accorti prima? Hanno fatto un cospicuo percorso con quell’uomo: come mai non l’hanno riconosciuto? Luca, l’unico evangelista che narra per filo e per segno questa storia, lo dice con chiarezza: gli occhi di Cleopa e del suo compagno erano assoggettati ad abitudini visive che li rendevano ciechi. Emmaus è appunto un libro su com’è difficile vedere davvero, in tutti i tempi e in questo nostro tempo.

Commenti Riporta questo articolo sul tuo sito Vota il libro Stampa Invia ad un amico Leggi tutto
Il ladro di suoni - Vittorio Giacopini Stampa E-mail
 

Scritto da Redazione, 22-11-2009 15:54

Pagina vista : 1093    

Favoriti : 148

 Torre del Lago, Versilia, primi anni Cinquanta. Un uomo sbarca in paese tornando dall’America; viene a morire. Con sé ha un baule misterioso e l’aria equivoca, di chi nasconde un segreto da non dire. Dicono che sia un musicista e ha l’andatura estenuata di un bradipo in processione, sembra un vecchio. I compaesani lo chiamano ‘il bandolero stanco’, l’americano. Negli stessi anni, in una suite lussuosa di Manhattan, a casa di un’amica miliardaria, muore il genio del be bop, Charlie Parker. Non fa neanche in tempo a crepare che attorno a lui già fioriscono oscuri miti. Sulla metro di New York una mano misteriosa scrive ‘bird live!’ e qualcuno mette in giro la voce, indimostrabile, che nascoste da qualche parte, chissà dove, ci siano ore e ore di registrazioni perdute di Bird, suoni rubati da un pazzo spacciatore, un parassita, che lo seguiva ovunque, come un’ombra, e registrava tutte le sue serate, i suoi concerti. Quei nastri diventano il Sacro Graal del Jazz, una leggenda. Ma chi era il ladro di suoni, e dove stava?
Commenti Riporta questo articolo sul tuo sito Vota il libro Stampa Invia ad un amico Leggi tutto
Mi sento già molto inserito - Mauro Orletti Stampa E-mail
 

Scritto da Redazione, 22-11-2009 15:49

Pagina vista : 863    

Favoriti : 156

 Un ritratto spietato, senza fronzoli, ma carico di humor e di battute fulminanti, sul mondo della fabbrica. Uno stagista a contatto con gli intrallazzi di alti papaveri e sindacati, con l’inserimento degli interinali, la prepotenza dei capi, il mobbing, i brain-storming. Ecco finalmente il libro sul precariato e la vita in fabbrica negli anni 2000. Per riflettere, conoscere e indignarsi, divertendosi moltissimo.
 
Mauro Orletti è nato a Chieti il 16 gennaio 1977. Vive a Bologna dove si occupa di relazioni sindacali in un’azienda della città. Dal 2006 ha iniziato a collaborare alla rivista settemestrale L’Accalappiacani (ed. Deriveapprodi). Questo è il suo primo romanzo.
Commenti Riporta questo articolo sul tuo sito Vota il libro Stampa Invia ad un amico Leggi tutto
Leggimi nei pensieri - Mara Venuto Stampa E-mail
 

Scritto da Redazione, 07-06-2008 20:02

Pagina vista : 2747    

Favoriti : 565


La raccolta di racconti/monologhi “Leggimi nei pensieri” è nata per essere un racconto corale di storie diverse, non comunicanti fra di loro, còlte apparentemente a caso nelle maglie della strada, unite dal fil rouge dell' appartenenza alla umanità più viva e contemporanea. Prende corpo un respiro di riflessioni dei protagonisti sulle proprie vite e sulla propria storia, alla luce della quale dare una ragione al presente. I protagonisti di “Leggimi nei pensieri” si riservano uno spazio privato per il dialogo sincero con sé stessi, senza maschere e pietà, in monologhi autentici con i loro dubbi più disperati, la profonda fiducia nel mondo, la rabbia secca, l'innocenza stupita e, si potrebbe continuare perchè, in ognuno di essi, è disseppellita una storia con dentro verità scomode, fragili, tenere, brucianti, in fede a quella che è la vita vera. I quindici personaggi sono còlti dal desiderio di pensare a sé stessi, all' improvviso, magari al lavoro, per strada, al pub, nei negozi o a casa; in un fuggente momento di verità che una sensazione, un colore o un volto, delle note, ispirano loro, prima che il ritmo della corsa li richiami ad uscire veloci da sé stessi. La raccolta si intitola “Leggimi nei pensieri”, perchè queste voci sembrano sfidarci a guardare oltre il teatro del loro vivere, per scorgere verità che sono anelito comune, oggi, a molti uomini.
Commenti Riporta questo articolo sul tuo sito Vota il libro Stampa Invia ad un amico Leggi tutto
Via di qui - Federica De Paolis Stampa E-mail
 

Scritto da Redazione, 01-06-2008 09:56

Pagina vista : 3127    

Favoriti : 443


Un ideale viaggio attraverso le vie e gli angoli di Roma, un itinerario in undici tappe, undici racconti che sono altrettanti snodi dell’anima. Perché a ogni civico, a ogni incrocio, a ogni casa che fa da sfondo alle storie raccontate in questo libro corrisponde una svolta cruciale nell’esistenza dei personaggi, una fermata e una ripartenza di vite e sentimenti, una tana dove si nascondono disordine e follia, o si ristabilisce la quiete. C’è una casa per due amanti clandestini. Una casa da vendere per una figlia a cui è appena morta la madre, la casa di un delitto intorno alla quale un ispettore di polizia si aggira furiosamente in cerca di risposte, e quella di un pugile solo e sconfitto dalla vita che ogni sera, alla stessa ora, spia la ragazzina della finestra di fronte. E ancora, la fine di un amore alle prime luci dell’alba, un corso per orgasmi tenuto da una stravagante cinese, il risveglio dopo la prima notte con uno sconosciuto e una vecchia signora alla ricerca di un luogo in cui conservare i suoi ricordi impolverati. Ogni volta qualcosa – un mistero, un incontro, un lutto – lascia traccia di sé trasformando i profili di queste case, i colori dei portoni, i percorsi lastricati delle strade. Alla sua seconda opera, Federica De Paolis mette in scena una topografia di Roma che diventa mappa di emozioni, un’esplorazione del luoghi e del mistero delle anime che ci vivono e sognano di andare via.
Commenti Riporta questo articolo sul tuo sito Vota il libro Stampa Invia ad un amico Leggi tutto
Italian Cowboys - Davide Lisino Stampa E-mail
 

Scritto da Redazione, 01-06-2008 09:01

Pagina vista : 3240    

Favoriti : 436


Sergio Ventura è un investigatore privato sfortunato e sul lastrico, l’ex moglie gli ha portato via da casa perfino le sedie. Una notte, per le strade di Torino, salva da un’aggressione un certo Giovanni Rossi, il quale, riconoscente, insiste per offrirgli da bere. Il signor Rossi sembra più stupido di Forrest Gump e più logorroico di una suocera, ma Ventura scopre che è pure un attore di film porno ricco e famoso meglio conosciuto col nome d’arte di Joe Cowboy. Qualche giorno dopo, Joe va a trovare Ventura all’agenzia per mostrargli alcune lettere minatorie. Offrendogli molto denaro, Joe vuole assumere il detective come guardia del corpo finché la faccenda delle minacce non sarà risolta dalla polizia. Nel frattempo l’attore, insieme alla anziana governante Clara, si prenderà un periodo di pausa da passare nella sua casa in Valle d’Aosta.

Il detective, che ha disperato bisogno di denaro e di sedie, accetta e si unisce ai due. Ma quelle maledettissime sedie Ventura se le dovrà sudare parecchio. La sera stessa del loro arrivo vengono coinvolti in una rissa con alcuni bifolchi del paese. Ed è solo l’inizio per lui e Joe. Li aspettano teste di cane mozzate, omicidi a catena, inseguimenti in auto sull’orlo di un dirupo, teppisti motorizzati, sparatorie ed esplosioni. In un vortice irrefrenabile di azione e comicità, Ventura e Joe Cowboy scopriranno chi si nasconde dietro le minacce a Joe e anche altri sanguinosi misteri. Ma alla fine, quello che rimane è un’amara verità: in questo mondo non esistono luoghi sicuri.

Commenti Riporta questo articolo sul tuo sito Vota il libro Stampa Invia ad un amico Leggi tutto
Giulietta squeenz - Pulsatilla Stampa E-mail
 

Scritto da Redazione, 01-06-2008 08:52

Pagina vista : 2978    

Favoriti : 447


Giulietta ama i gatti, parla al telefono con i criceti, chiama i topi “tipi”, e tiene per l’eternità una barca rovesciata in un giardino spelacchiato. Giulietta ha la risposta pronta come un coltello affilato, un paio di tette degne di nota, un amico che si chiama Mostro, un marito sposato di corsa, una madre e una nonna che non si fanno i fatti loro, un’amica pronta a tradirla, e una viscerale e spiegabilissima tendenza al suicidio. Ma, cosa più importante, Giulietta a otto anni incontra Daniele, il grande amore della sua vita, che tuttavia non sa di essere il grande amore della sua vita. Da questo momento la vita di Giulietta cambia, raggiungendo abissi di catastrofe mai toccati prima. Un romanzo in cui il destino non va mai nella direzione attesa, e segue un cammino perfidamente tortuoso, disseminato di battute al vetriolo, lampi di romanticismo, e mazzate improvvise come fulmini d’agosto.
Commenti Riporta questo articolo sul tuo sito Vota il libro Stampa Invia ad un amico Leggi tutto
La guerra dei cafoni - Carlo D'Amicis Stampa E-mail
 

Scritto da Redazione, 01-06-2008 08:49

Pagina vista : 2527    

Favoriti : 272

 Estate 1975. In un villaggio della costa salentina si rinnova la guerra che oppone i ragazzini benestanti ai figli dei pescatori, dei pastori, dei contadini: i cosiddetti cafoni. A dichiarare e alimentare questo conflitto è il quattordicenne capo dei signori, che fa Angelo di nome, ma che nel soprannome porta il segno del campione e della perfidia: Francisco Marinho (rapinoso calciatore brasiliano dell’epoca), altrimenti detto il Maligno. Ossessionato dall’odio per i cafoni, Francisco Marinho combatte in nome dell'ordine sociale, della divisione di classe, della continuità storica. Ma quando, per un tragicomico equivoco, nella sua visione del mondo subentra una punta di compassione – o forse di affetto, o forse di amore – verso una giovane cafona, la separazione tra il bene e il male comincia a offuscarsi. Intorno a lui, i sintomi di una stagione nuova: dove il prestigio o la disgrazia dell'essere cede il passo all'arroganza dell'avere. La guerra dei cafoni non sarà più scontro tra i ranghi che ribadiscono lapropria natura, ma lotta di conquista, arrampicamento, disordine collettivo e interiore. Metafora, attraverso un microcosmo di ragazzini indemoniati, del cambiamento collettivo che inquegli anni trasfigurò il nostro paese, il nuovo libro di Carlo D’Amicis è poema cavalleresco e satira sociale, romanzo di formazione e divertissement pulp, tragedia dell'antica borghesia e commedia dell'Italia moderna.
Commenti Riporta questo articolo sul tuo sito Vota il libro Stampa Invia ad un amico Leggi tutto
Gli interessi in comune - Vanni Santoni Stampa E-mail
 

Scritto da Redazione, 18-05-2008 09:29

Pagina vista : 4093    

Favoriti : 287

 Jacopo, il Mella, il Paride, il Dimpe, il Malpa, Sandrone. Nel ’95 hanno sedici anni. Interessi in comune? Uno, senz’altro: il consumo regolare, diligente, quasi scientifico, di tutte le sostanze. Si guardano giusto dalla morte. E così eccoli, in un triangolo di provincia toscana che si allarga talvolta ad abbracciare l’Europa, eccoli riempire le notti, dormire i giorni, convergere comunque e sempre attorno a un bar. Sono un gruppo. E nel gruppo non ci stanno dentro le ragazze, le ambizioni, il lavoro, lo studio, la famiglia. Che pure ci sono (ragazze, ambizioni, lavoro, studio, famiglia) perché intanto la vita, come si dice, continua. Come del resto ci sono il Valdarno degli outlet e degli agriturismi, e l’aria intollerabile di un benessere odioso, forse effimero. Nessuno si prende sul serio – e infatti si ride, di sé e degli altri, con beffarda comicità –, ma nessuno più di loro sa che ogni impresa in cui si cimentano (spesso leggendaria, tragicomica sempre) è un vero blues. Vorrebbero tutti scappare, ma tutti (o quasi) continuano a tornare.
Vanni Santoni segue i suoi eroi nichilisti lungo dieci anni di una infinita adolescenza, fitta di episodi esilaranti e magiche apparizioni di comprimari memorabili. Così facendo scrive il manifesto di una generazione che si muove con passo sgangherato sul ciglio del nulla.
Commenti Riporta questo articolo sul tuo sito Vota il libro Stampa Invia ad un amico Leggi tutto
Oh scusa dormivi... - Jane Birkin Stampa E-mail
 

Scritto da Redazione, 12-05-2008 17:43

Pagina vista : 2971    

Favoriti : 265

Un testo scritto per il teatro ma che ha l'andamento di un lungo racconto. Il dialogo fra una donna e un uomo in una notte difficile nella quale lei cerca di capire e affrontare le distanze fra di loro, di avvicinarsi, di rendere possibile un amore che sta soffrendo. Un testo straziante e bellissimo che è diventato anche un film e uno spe..acolo di grande successo in Francia, rivelando l'enorme talento di una delle più note a..rici del mondo.
 
Jane Birkin esordisce nel cinema nel 1966 in "Blow Up" di Michelangelo Antonioni. Nel 1967 conosce Serge Gainsbourg e si trasferisce a Parigi. E' il successo planetario, con "Je t'aime... moi non plus" (1969), ancor oggi considerata una delle canzoni più scandalose di sempre. Dal loro sodalizio nasce la figlia Charlo..e, che è oggi una delle attrici più amate non solo in Francia. Jane Birkin con Gainsbourg incide una decina di dischi, e poi altre..anti da sola, dopo la morte del compositore, avvenuta nel 1991. Nel 2002 presenta al festival di Avignone "Arabesque", con le canzoni di Gainsbourg rielaborate con un gruppo di musicisti nordafricani; lo spe..acolo è un tale successo che gira tutto il mondo, Stati Uniti, Sudamerica e Australia comprese e diventa un film. Jane Birkin è anche una a..rice importante, che ha lavorato con registi come Jean-Luc Godard, Jacques Rive..e, James Ivory, Bertrand Tavernier, Alain Resnais, Jacques Doillon, il regista
dal quale ha avuto la figlia Lou, oggi a..rice e modella. Recentemente ha recitato in importanti
spe..acoli teatrali. Il testo "Oh, scusa, dormivi...", mai tradotto in italiano, è diventato uno spe..acolo di successo ed ha avuto una versione televisiva dire..a dalla stessa Jane Birkin, che ha anche scritto e appena finito di girare il film "Boxes", presentato al Festival di Cannes 2007.
Commenti Riporta questo articolo sul tuo sito Vota il libro Stampa Invia ad un amico Leggi tutto
Lontano da ogni cosa - Mattia Signorini Stampa E-mail
 

Scritto da Redazione, 05-05-2008 18:47

Pagina vista : 2503    

Favoriti : 260


Alberto, il giovane e geniale pittore di alberi inconclusi, con l’arroganza e la durezza di una sfida continua; Stefano, lo studente, con il desiderio di essere all’altezza dell’amico, però più fragile, più intimidito; Chiara, la ragazza, con la sua innocente ma sensuale naturalezza. I due ragazzi dividono lo stesso appartamento; la ragazza, che ama il pittore, è nomade nello studio.
Sono in tre. Si muovono tra la Padova universitaria, una Milano fintamente glamour, e la Roma che ruota intorno al mondo del cinema, alla ricerca di un’identità, scoprendo alla fine di essere lontani da ogni cosa, persino da se stessi. Ognuno è legato all’altro, indissolubilmente, e condivide le rabbie, le indifferenze, le euforie, nei frammenti di un insolito discorso amoroso. Ognuno ricerca un proprio posto nel mondo e questo essere comunque sempre in tre li pone al riparo dal disastro esistenziale.

Editore: Salani
Pagg. 272
€ 14.00

Commenti Riporta questo articolo sul tuo sito Vota il libro Stampa Invia ad un amico Leggi tutto
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 7 8 Pross. > Fine >>

Risultati 1 - 26 di 198
Entra nel Forum





Password dimenticata?
Nessun account? Registrati
La Locanda su aNobii
Pubblicità Google

Syndicatation
top of page

© 2010 Locanda Almayer
Joomla! is Free Software released under the GNU/GPL License.