La notte di Capodanno, in cima a un palazzo di Londra, si incontrano per caso quattro sconosciuti. Non hanno nulla in comune, tranne l’intenzione di buttarsi giù, ognuno per i suoi buoni motivi. Martin è – o meglio, era – un famoso conduttore televisivo, che si è giocato carriera, famiglia e reputazione andando a letto con una quindicenne. Farla finita, per lui, è una scelta logica e razionale. I suoi metodici preparativi vengono interrotti dall’arrivo di Maureen, una donna che ha dedicato la sua vita a un figlio gravemente disabile, e che ha deciso di farla finita. La terza a salire sul tetto è Jess, un’adolescente sboccata e straordinariamente molesta. Vuole buttarsi perché il ragazzo di cui è invaghita non vuole più saperne di lei. L’ultimo è l’americano JJ, un musicista fallito che vive per il rock e la sua ragazza. Ma la sua band si è sciolta, e lei lo ha piantato.Dopo una discussione accesa e stralunata i quattro aspiranti suicidi finiscono per scendere dal tetto, ma per le scale, e imprevedibilmente tutti insieme, uniti da un’intima complicità impensabile fino a qualche ora prima. Poiché nello scenario incerto che ora si apre loro, il compito non facile di ricominciare a vivere dovrà essere affrontato, inevitabilmente, all’interno di un’improvvisata ed eterogenea comunità...
In dialetto siciliano picciridda significa bambina, ed è così che la gente del paese dove vive chiama Lucia, l’indimenticabile protagonista di questa storia. Siamo nell’Italia dei primi anni Sessanta, a Leto, un villaggio di pescatori tra Messina e Catania. Papà e mamma decidono di emigrare per cercare fortuna in Germania, portando con sé il fratellino Pietro, e di affidare la loro picciridda alla nonna Maria. La vita della bambina diventa all’improvviso vuota e dolorosa. L’anziana donna è incapace di manifestare i sentimenti che in realtà prova, la vita l’ha resa dura e anaffettiva. Ma col passare dei mesi, tra feste di paese e pomeriggi in riva al mare, l’esistenza di Lucia si popola di persone e di affetti: le zitelle Emilia e Nora, poi donna Peppina, la professoressa Aida, la compagna di classe Rita.
Gli anni del fascismo trionfante e l’incedere dell’adolescenza. Marco Archetti si butta a capofitto e con coraggio dentro la Storia per trarne anche una visione di antropologia nazionale: l’Italia è una famiglia che ama il benessere e ha i suoi segreti da nascondere, ma l’Italia è anche il coraggio dell’immaginazione e dell’avventura. "Marco Archetti è uno scrittore raffinato e intelligente con un grande futuro davanti a sé. Non lasciatevelo scappare." Joe R. Lansdale. 1936. Leo Piccioni ha appena superato l’esame di maturità. Ha il corpo sbilenco e fuor di squadra dell’ultima adolescenza, ma ha anche un temperamento eccitabile e nervoso. La sua famiglia medio borghese è soddisfatta e protettiva. Il padre si perde nei suoi studi e nei suoi esperimenti di biologia (ai quali sacrifica regolarmente un numero spropositato di rane vive), la madre si compiace della merlettata rispettabilità delle convenzioni. Per fortuna c’è la zia Ester.
(www.feltrinelli.it) - Il piccolo libro del Natale. Del nascere al mondo e alla vita. L’enorme mistero della maternità. Una lettura della storia di Maria che restituisce alla madre di Gesù la meravigliosa semplicità di una femminilità coraggiosa, la grazia umana di un destino che la comprende e la supera. De Luca al vertice della sua sapienza narrativa. L’adolescenza di Miriam/Maria smette da un’ora all’altra. Un annuncio le mette il figlio in grembo. Qui c’è la storia di una ragazza, operaia della divinità, narrata da lei stessa. Qui c’è l’amore smisurato di Giuseppe per la sposa promessa e consegnata a tutt’altro. Miriam/Maria, ebrea di Galilea, travolge ogni costume e legge. Esaurirà il suo compito partorendo da sola in una stalla. Ha taciuto. Qui narra la gravidanza avventurosa, la fede del suo uomo, il viaggio e la perfetta schiusa del suo grembo.La storia resta misteriosa e sacra, ma con le corde vocali di una madre incudine, fabbrica di scintille.
Vi abbiamo già presentato in una recente intervista Felice Muolo , autore di Complanare Putta, serrato romanzo dalle atmosfere noir. Il romanziere è tornato nuovamente in libreria, come avevamo già annunciato, con Cristo non si corica, secondo episodio di una trilogia che fa correre le proprie storie sulla "Complanare Putta", una strada maledetta. Chi deciderà di continuare a scoprire le vicende di questa saga, o anche chi le leggerà per la prima volta troverà un ritmo incalzante per una narrazione precisa, netta, estremamente realistica: i personaggi tornano a tessere le fila del proprio destino, fragili nelle proprie insicurezze, contorti nella loro psicologia. Una madre che vuole disfarsi dei figli, un prete killer, una donna suicida; coppie unite dal tradimento, famiglie divise dall’odio, rimorsi di coscienza mai sopiti. Il fantasma di un amore mai dimenticato, i torbidi traffici della malavita, l’adozione di una bimba vietnamita e sì, ancora lei, la complanare Putta che tutto vede.