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Passioni umane – Zinaida Gippius
 

Scritto da Redazione, 10-12-2006 11:53

Pagina vista : 2210    

Favoriti : 138

 di Ilaria Prada
Sottovalutata. Sottostimata. Autrice pressoché sconosciuta, la poetessa simbolista Zinaida Gippius meriterebbe invece di entrare nelle nostre biblioteche. Scrittrice anticonformista, aderente alla corrente del Simbolismo, rigettò sempre i canoni limitativi imposti alle donne. Nel periodo di creatività più produttivo, fra il 1897 e il 1905, compose la serie di racconti “Passioni umane”, in cui traspare il suo male di vivere. L’angoscia esistenziale travolge come un’onda bituminosa i lettori lasciandoli invischiati ed incapaci di reagire. I racconti, apparentemente diversissimi fra loro, sono legati dal filo conduttore del peso insostenibile e dell’assurdità della vita, costellata di bambini adulti, come nel racconto “La cometa”, adulti biechi e meschini, imprigionati nell’immobilità dell’indecisione e delle convenzioni sociali come in “I meli fioriscono”, amori totalizzanti e distruttivi che si svelano in “Nati troppo presto” ed il già citato “I meli fioriscono” o armonici ed osmotici come in “Gli innamorati”.

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Rasputin - Edvard Radzinskij
 

Scritto da Redazione, 10-12-2006 11:39

Pagina vista : 2798    

Favoriti : 153

 di Ilaria Prada
La vera storia del contadino che segnò la fine di un impero

Rasputin, generoso taumaturgo od oscuro cospiratore? Edward Radzinskij ricostruisce e riabilita la controversa figura di Grigorij Efimovič Rasputin con l’ausilio di inediti documenti riscoperti negli archivi sovietici, che egli chiama enigmaticamente “il Dossier”. L’autore ci illustra una personalità ben diversa dallo stereotipo dell’oscuro cospiratore assetato di potere, sicuramente più veritiera ed affascinante di quella ormai diffusa e stereotipata.. E’ l’avvincente storia di un contadino siberiano semianalfabeta il cui soprannome “Rasputin” (che in russo significa “dissoluto”) stigmatizzava un uomo straordinario, con eccezionali capacità taumaturgiche, tali da aprirgli le porte del palazzo imperiale di Carskoe Selo, dove lo strano monaco riusciva a calmare le emorragie del piccolo zarevic emofiliaco Alessio, considerato dai medici irrecuperabile. Lo stesso potere inspiegabile venne riconosciuto anche dal principe Feliks Josupov, che sarà uno degli assassini di Rasputin, il quale asserì di sentirsi pervaso di strane energie mentre il monaco operava con le mani su di lui.

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Antonio Iovane, ti credevo più romantico
 

Scritto da Redazione, 04-12-2006 19:17

Pagina vista : 2185    

Favoriti : 212


 a  cura di Cataldo Bevilacqua e Ilaria Gandez

Per gentile concessione dei colleghi di idemoni.splinder.com pubblichiamo questa settimana un'intervista ad Antonio Iovane autore del romanzo Ti credevo più romantico.
Qui di seguito, in un serrato dibattito l'autore svela e sintetizza la figura di Gery Bellotto.

Allora Antonio cominciamo, di cosa parla Ti credevo più romantico?
Parla di quello che siamo e di come siamo arrivati a esserlo. In una parola parla di televisione.

Parliamo di Gerry Bellotto, come mai hai deciso di inserire un personaggio immaginario all'interno di storie realmente accadute?
Non è un personaggio immaginario, è la somma di tanti personaggi che hanno popolato gli ultimi tre decenni. Se vuoi raccontare la mediocrità trionfante degli anni ’80-’90 prendi i personaggi che meglio l’hanno rappresentata, smontali, prendi quello che ti serve e poi crei il frankenstein. Gerry è una sintesi bonaria che si colloca nella Storia del suo tempo.


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Da madre a madre - Sindiwe Magona
 

Scritto da Redazione, 04-12-2006 18:50

Pagina vista : 2756    

Favoriti : 242


 di Giulia Pegoraro
Che volto ha il dolore? Che volto, l’odio? Quale, il nemico? Talvolta l’Assassino è in parte il riflesso della Vittima. Come un’immagine allo specchio, spaccata da una linea profonda, una metà deforme e degenere in cui si possono ancora intravedere i propri lineamenti, un’altra metà sconosciuta ma altrettanto abbruttita, dalla vita e dalle scelte che si sono o meno fatte. Ci sono delitti in cui le vicende dei singoli sono solo velenosi frutti di un albero che affonda le proprie radici in una terra resa marcia dal tempo e dagli eventi. E’ a questo marciume che Sindiwe Magona vuole dare voce: il marciume della Storia, della necessaria conseguenza della sopraffazione dell’uomo sull’uomo. Voce umana di madre, madre dell’assassino di Amy Biehl, studentessa della Columbia University approdata in Sudafrica per sostenere la lotta dei neri contro l’apartheid.

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L’artefice degli incanti - Maurzia Bianca
 

Scritto da Redazione, 04-12-2006 17:58

Pagina vista : 2092    

Favoriti : 219

 di Ilaria Dazzi 
Dicono che non ci si scelga casualmente: che non siano sempre così insensati e, soprattutto, tanto inspiegabili, i meandri attraverso cui l’Amore ci conduce. Questo sembrerebbe esattamente il caso di Veronica e Gabriel: una giovane dissidente che si innamora di un disertore dell’esercito straniero, sullo scenario di un paese oppresso dal regime totalitario. La guerra avvolge, protegge quasi la loro storia: una relazione minata dalle fondamenta, dalla presenza di un terzo elemento, Sergio, sufficientemente razionale da non accettare, da non tentare di comprendere la natura del legame, le ragioni che animano un sentimento contro le regole che, in vario modo, tiene in vita i protagonisti nel percorso verso la pace. Sarà infatti la pace a determinare la sorte di un amore cresciuto tra le macerie e la disperazione, lacerato, tormentato, vissuto fino all’ultima speranza. Più volte leggendo, ho avuto la sensazione di trovarmi dinnanzi ad uno schermo: Bianca insiste efficaciemente sulle immagini, l’aspetto ‘visivo’ della narrazione è fortemente accentuato; la guerra sovverte l’ordine, il senso della giustizia, il rapporto tra bene e male, così il legame tra Veronica e Gabriel rovescia l’idea stessa dell’amore. La concretezza, la fisicità, la disperazione si mescolano e, come un mago, l’artefice degli incanti amplifica l’energia sottile che unisce i due protagonisti attraversando paesi, circostanze, mestieri, ospedali e, soprattutto, verità interiori.
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