arrowHome venerdì, 12 marzo 2010  
Newsletter






Commenti Recensioni
Abilità compositiva e...
formylove
complimeti per l'articolo cara...
15/07/08 14:25 More...
By luca

Vanni Santoni: scrivo e fuggo...
ah ma guarda
sono dovuta ripassare per caso per...
02/07/08 15:09 More...
By pinacola

Enza Buono, Quella mattina a...
quella mattina a noto
io siciliano - siracura - la mia...
29/06/08 19:09 More...
By alessandro troja

New York Blues - Cornell ...
spettacolo di teatro
...
28/06/08 12:38 More...
By Cristiano

Nasce "Che libri", il primo...
Che libri n: 2
Da tanti giorni volevo dire la mia.......
23/06/08 12:13 More...
By nonnatuttua

Menu principale
Home
Novità e Recensioni
Interviste
Forum
Podcast
Contattaci
Siti Amici
Pubblicità

Domenico Starnone: Emmaus, quella scandalosa adolescenza cattolica
 

Scritto da Redazione, 22-11-2009 16:02

Pagina vista : 371    

Favoriti : 69

Tratto da “la Repubblica”, 3 novembre 2009

 Emmaus, il nuovo libro di Alessandro Baricco, racconta di quattro giovani cattolici, furiosamente chiusi nella loro fede, che l’uno dietro l’altro sconfinano nel territorio di chi, giovane come loro, gode di tutti i privilegi e di ogni piacere senza nessun sentimento evidente della colpa e della punizione. Il tema è spiazzante - cattolicesimo, fede, calvario, resurrezione - ma i lettori che hanno amato Oceano mare, Novecento, Seta, possono stare tranquilli, ritroveranno il loro autore e in ottima forma. I protagonisti di Emmaus - vale a dire l’io narrante senza nome, Bobby, Luca, Il Santo, tutti campioni fervidi dell’edificazione del Regno di Dio, e la sirena Andre che invece con le sue fattezze androgine li trascina fuori delle rotte note - hanno i tratti precisi e insieme indeterminati ai quali Baricco ci ha abituati. E le loro appassionanti vicende d’amore, di violenza, di morte, sono raccontate con un effetto sempre meglio studiato di rapidità lenta, intensa, cadenzata, senza una parola in più e forse, se è possibile, con parecchie in meno. Questo libro tuttavia ha qualcosa in più fin dal titolo, toponimo del mito della resurrezione. L’episodio di Emmaus è noto. Due seguaci di Gesù, uno dei quali si chiama Cleopa, si imbattono in un tale che fa tutta la strada con loro. Si parla della crocifissione, lo sconosciuto cita e interpreta le Scritture, i due alla fine lo ospitano nella loro casa di Emmaus. Solo durante la cena Cleopa e l’altro riconoscono in lui Gesù risorto. Perché non se ne sono accorti prima? Hanno fatto un cospicuo percorso con quell’uomo: come mai non l’hanno riconosciuto? Luca, l’unico evangelista che narra per filo e per segno questa storia, lo dice con chiarezza: gli occhi di Cleopa e del suo compagno erano assoggettati ad abitudini visive che li rendevano ciechi. Emmaus è appunto un libro su com’è difficile vedere davvero, in tutti i tempi e in questo nostro tempo.

Commenti Riporta questo articolo sul tuo sito Vota il libro Stampa Invia ad un amico Leggi tutto
Il ladro di suoni - Vittorio Giacopini
 

Scritto da Redazione, 22-11-2009 15:54

Pagina vista : 462    

Favoriti : 70

 Torre del Lago, Versilia, primi anni Cinquanta. Un uomo sbarca in paese tornando dall’America; viene a morire. Con sé ha un baule misterioso e l’aria equivoca, di chi nasconde un segreto da non dire. Dicono che sia un musicista e ha l’andatura estenuata di un bradipo in processione, sembra un vecchio. I compaesani lo chiamano ‘il bandolero stanco’, l’americano. Negli stessi anni, in una suite lussuosa di Manhattan, a casa di un’amica miliardaria, muore il genio del be bop, Charlie Parker. Non fa neanche in tempo a crepare che attorno a lui già fioriscono oscuri miti. Sulla metro di New York una mano misteriosa scrive ‘bird live!’ e qualcuno mette in giro la voce, indimostrabile, che nascoste da qualche parte, chissà dove, ci siano ore e ore di registrazioni perdute di Bird, suoni rubati da un pazzo spacciatore, un parassita, che lo seguiva ovunque, come un’ombra, e registrava tutte le sue serate, i suoi concerti. Quei nastri diventano il Sacro Graal del Jazz, una leggenda. Ma chi era il ladro di suoni, e dove stava?
Commenti Riporta questo articolo sul tuo sito Vota il libro Stampa Invia ad un amico Leggi tutto
Mi sento già molto inserito - Mauro Orletti
 

Scritto da Redazione, 22-11-2009 15:49

Pagina vista : 366    

Favoriti : 72

 Un ritratto spietato, senza fronzoli, ma carico di humor e di battute fulminanti, sul mondo della fabbrica. Uno stagista a contatto con gli intrallazzi di alti papaveri e sindacati, con l’inserimento degli interinali, la prepotenza dei capi, il mobbing, i brain-storming. Ecco finalmente il libro sul precariato e la vita in fabbrica negli anni 2000. Per riflettere, conoscere e indignarsi, divertendosi moltissimo.
 
Mauro Orletti è nato a Chieti il 16 gennaio 1977. Vive a Bologna dove si occupa di relazioni sindacali in un’azienda della città. Dal 2006 ha iniziato a collaborare alla rivista settemestrale L’Accalappiacani (ed. Deriveapprodi). Questo è il suo primo romanzo.
Commenti Riporta questo articolo sul tuo sito Vota il libro Stampa Invia ad un amico Leggi tutto
Vanni Santoni: scrivo e fuggo dalla spettacolarizzazione del giovane
 

Scritto da Redazione, 06-06-2008 20:11

Pagina vista : 3248    

Favoriti : 439


 Vanni Santoni

di Anna Maria Verde 

Sintetizzando "Gli interessi in comune" in tre concetti, cosa diresti?
É un romanzo corale, divertente sul breve ma malinconico sul lungo; qualcuno ha parlato di un blues, definizione che condivido. Non è mai facile parlare del proprio lavoro, ma credo che i punti di forza de "Gli interessi in comune" siano i personaggi e la narrazione: visto il tema, è un libro che si presta anche a fare della sociologia, ma al lettore credo di approcciarsi prima di tutto alle vicende e ai suoi interpreti. Se devo citare un modello, penso al regista Mario Monicelli, sia per la sua capacitá di comporre una narrazione unitaria a partire dagli episodi, sia per la visione del mondo, con il costante mescolarsi di divertimento e amarezza. Sono partito dall'idea di raccogliere in un romanzo un corpus di "leggende di paese", cercando di mantenere vive sia le loro profonde radici nel reale, sia la dimensione mitologica che negli anni avevano assunto. Mentre scrivevo mi sono accorto che stavo comunque scrivendo vicende che hanno come protagonisti i cosiddetti "giovani d'oggi". Il rischio di giovanilismo era alto, e per questo ho scelto un linguaggio classico, quando non addirittura nostalgico, e mi sono dato come parametro il piú assoluto senso di realtá, cercando di stare lontano da quella "spettacolarizzazione del giovane" in cui molti narratori tendono a incorrere. 


Commenti Riporta questo articolo sul tuo sito Vota il libro Stampa Invia ad un amico Leggi tutto
Leggimi nei pensieri - Mara Venuto
 

Scritto da Redazione, 07-06-2008 20:02

Pagina vista : 2313    

Favoriti : 487


La raccolta di racconti/monologhi “Leggimi nei pensieri” è nata per essere un racconto corale di storie diverse, non comunicanti fra di loro, còlte apparentemente a caso nelle maglie della strada, unite dal fil rouge dell' appartenenza alla umanità più viva e contemporanea. Prende corpo un respiro di riflessioni dei protagonisti sulle proprie vite e sulla propria storia, alla luce della quale dare una ragione al presente. I protagonisti di “Leggimi nei pensieri” si riservano uno spazio privato per il dialogo sincero con sé stessi, senza maschere e pietà, in monologhi autentici con i loro dubbi più disperati, la profonda fiducia nel mondo, la rabbia secca, l'innocenza stupita e, si potrebbe continuare perchè, in ognuno di essi, è disseppellita una storia con dentro verità scomode, fragili, tenere, brucianti, in fede a quella che è la vita vera. I quindici personaggi sono còlti dal desiderio di pensare a sé stessi, all' improvviso, magari al lavoro, per strada, al pub, nei negozi o a casa; in un fuggente momento di verità che una sensazione, un colore o un volto, delle note, ispirano loro, prima che il ritmo della corsa li richiami ad uscire veloci da sé stessi. La raccolta si intitola “Leggimi nei pensieri”, perchè queste voci sembrano sfidarci a guardare oltre il teatro del loro vivere, per scorgere verità che sono anelito comune, oggi, a molti uomini.
Commenti Riporta questo articolo sul tuo sito Vota il libro Stampa Invia ad un amico Leggi tutto
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Pross. > Fine >>

Risultati 1 - 15 di 258
Entra nel Forum





Password dimenticata?
Nessun account? Registrati
La Locanda su aNobii
Pubblicità Google

Chi è online
Abbiamo 9 visitatori online
Syndicatation
top of page

© 2010 Locanda Almayer
Joomla! is Free Software released under the GNU/GPL License.